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7 dicembre 2011
La responsabilità storica, la prospettiva del futuro.

Va benissimo la responsabilità e la necessità storica di sostenere il 'peso' di questo momento.

 

Ma gli ultimi dieci anni di globalizzazione e crisi finanziaria  hanno portato una distribuzione iniqua della ricchezza. Nel ricostruire l'Italia alcuni paletti essenziali vanno mantenuti fermi, anche e soprattutto adesso, quando sull'orlo del baratro e con misure di emergenza gettiamo le basi per il futuro, per farcela, certo, ma per uscirne bene.

D'altra parte, le ricette BCE-Merkozy, applicate alla Grecia negli ultimi anni hanno prodotto una recessione paurosa e nessun segno di ripresa. Li, come si suol dire... la medicina sta ammazzando il cavallo.

 

Nell'essere responsabili, oggi, di tutto ciò bisogna tener conto. E la nostra responsabilità deve misurarsi fino in fondo con la misura dell'equità.

Per esempio, non indicizzare le pensioni medio basse è solo una 'carognata' inaccettabile.

Non è una misura strutturale (tanto è vero che è una-tantum).

Allora, se si tratta solo di far cassa, si prendano le risorse altrove, dai patrimoni o dai capitali scudati (se si tassano, perchè all'1,5%? potrebbe essere di piu').

 

Su queste cose il PD ha il dovere e la 'responsabilità' di farsi sentire, di incidere, e di essere intransigente.

Mi pare in questi momenti lo stia facendo. Vada avanti. Faccia pesare il suo appoggio. Ma senza tentennamenti!

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