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2 aprile 2012
L'ABC della riforma elettorale
Io da iscritto ed elettore ho a cuore e vorrei chiedere al mio partito due cose precise, senza entrare nel merito di 'quale legge elettorale'. 
Se quelle due cose sono rispettate va bene (o mi faccio andar bene) qualunque legge elettorale.

Queste due cose sono:

1. i DEPUTATI li scelgono ed eleggono gli ELETTORI
2. i GOVERNI li scelgono gli ELETTORI, e dunque vanno espressi PRIMA delle elezioni.

Insomma NO a deleghe in bianco ai partiti per negoziare il programma di governo e le alleanze dopo le elezioni in barba alla volontà degli elettori. Se fra gli elettori e i partiti c'e' distanza, disaffezione e sfiducia le ragioni sono tante. Prima fra questa l'incapacittà ormai pluridecennale di REALIZZARE quanto dichiarato. 
Bisogna ricucire questo strappo e le prossime elezioni sono già fuori tempo massimo. 


Dunque chi è eletto deve dipendere dagli elettori che EFFETTIVAMENTE e INDIVIDUALMENTE debbono poterlo NON rieleggere.

Il programma di governo deve essere espresso prima delle elezioni e il programma vincente DEVE ESSERE REALIZZATO dopo le elezioni. Dunque non puo' essere il programma di un singolo partito ma quello di una alleanza di governo.  

Ogni arzigogolo partitocratico sarebbe la rovina definitiva. Del paese.
14 febbraio 2011
La barra ferma verso una Italia diversa: una nota in parapolitichese :)

Degli avvenimenti degli ultimi giorni mi pare interessante dire due parole su quello forse meno significativo. Il congresso di Futuro e Libertà...

Un 'partito' che mi pare nasca evanescente e senza 'futuro'. Se non riesce nemmeno ad eleggere organismi dirigenti pur volendosi costituire come un vero e proprio partito. L'impressione, al di la di quel che possa pensare o ripensare, progettare o vaneggiare Gianfranco Fini, fino a pochi mesi fa alleato determinante di B., è che si tratti di una piccola armata brancaleone, tenuta insieme dalla voglia di un po' di visibilità, da qualche seria critica alla destra berlusconiana nel campo - comunque- del centro destra, e da altre e varie ragioni del tutto contingenti. Non mi pare ci sia dietro una coesione, una identità, un reale progetto politico di lungo respiro, almeno non nelle forme di questo gruppo di FLI.

 

Ebbene, in sintesi, le loro evntuali fortune elettorali mi sembrano legate essenzialmente alle discrete capacità mediatiche di Fini - in una eventuale campagna elettorale di sicuro libero da impegni istituzionali - o maringalmente, in territori circoscritti, a pacchetti di voti di personaggi secondari.

 

Mi sfugge la ragione per cui tanto peso nella strategia delle alleanze del PD si stia dando ad una ipotetica alleanza costituzionale con loro. Oggettivamente inaffidabili: lo stanno dimostrando. Probabilmente irrilevanti. Politicamente controproducenti...

 

E' il momento di andare diritti per la nostra strada, la barra ferma, direbbe Bersani. Verso una Italia diversa che propio la relazione conclusiva di Bersani all'assemblea nazionale ha efficacemente raccontato: finalmente!  (con la seria esclusione del nodo sui diritti che mi auguro venga presto affrontato e sciolto dalla commissione Bindi).

 

Parliamo di quel progetto, di quel programma, delle liberalizzazioni di Bersani... e lasciamo B. al suo destino.

Lui e quanti lo hanno portato e ci hanno portato fino a questo punto.

20 marzo 2010
Per la libertà di informazione
Diffondiamo e sosteniamo l'iniziativa di 
Michele Santoro e di FNSI e USIGRAI per la 
LIBERTA' di INFORMAZIONE

il 25 marzo
 in piazza a Bologna, in rete e sulle TV locali


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25 novembre 2009
Siamo alla frutta...
Aveva cominciato Socrate, Giordano Bruno s'era fatto ardere, Spinoza e Voltaire avevano continuato l'opera.
C'erano stati morti, ghigliottine, insurrezioni, libri, uomini, secoli...
E poi erano arrivati Bondi, Castelli e Calderoli. Schifani, Vito e Quagliarella.

Oggi gira una immane macchina del tempo e squarci di Medio Evo s'aprono quotidianamente nel tunnel del nostro rinnovato oscurantismo.

E un sindaco italiano, nell'anno del signore 2009, anzi diciamolo, il Sig. Francesco Di Giorgio, sindaco di Chiusa Sclafani,preannuncia una multa di 500€ ad una preside che non espone il crocifisso nel suo ufficio (non in classe, nel suo ufficio!) se non lo esporrà entro 15 giorni.


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