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POLITICA
15 aprile 2012
Scelte non neutre

 Il governo dei tecnici sta dimostrando che non esistono governi tecnici. in sei mesi, scongiurato il baratro (ma ho l'impressione che bastava sostituire B. con chiunque per evitarlo), non ha ancora fatto nulla di concreto per la crescita e ha finanziato il rientro dei conti sulle spalle delle classi popolari e del ceto medio senza intaccare significativamente privilegi e corporazioni.  
Insomma un governo serio ma liberista. Francamente, seriamente, penso che l'austerita' da sola possa portarci solo a scenari greci, mentre per rinnovare il paese servano scelte Politiche e non Neutre, ma diverse da quelle dei 'professori'. La stessa riforma del lavoro e'annacquatissima, e art.18 o no, non aiuta se non marginalmente la creazione di lavoro e il miglioramento della condizione dei precari.
E dunque, non perdiamoci nella tattica: io mi auguro solo di poter andare a votare il prima possibile e di affrontare le elezioni con un programma coraggioso e riformatore, chiaramente di centro-sinistra, e con alleanze coerenti sul programma. 
La legge elettorale da modificare? se ne parla da mesi ed anni, se il parlamento attuale riesce lo faccia adesso, altrimenti, meglio le urne, comunque...

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permalink | inviato da Giovanni Gambaro il 15/4/2012 alle 0:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 agosto 2011
Champagne per brindare al futuro
1. cosa dovrebbe fare un SINDACATO di fronte a una manovra come questa? 
2. quando dovrebbe farlo?   

L'articolo 8 del decreto governativo sostanzialmente sancisce che un accordo potrà sospendere gli effetti sia dello statuto dei lavoratori che dei contratti nazionali, e non importa che quell’accordo sia firmato da un’organizzazione rappresentativa: basta un sindacato, con un iscritto e non ci sarà obbligo nemmeno di referendum: la legge, in quell’azienda, è sospesa. 
Penso che basti questo per convocare uno sciopero generale.

Senza contare l'iniquità complessiva della manovra sui cui mi pare siamo tutti d'accordo e che non solo sul versante pensionistico continua a tartassare prima di tutto i lavoratori (dipendenti), anche - indirettamente -  attraverso i tagli agli enti locali.

soliti noti, naturalmente, possono brindare tranquilli a Moet-et-Chandon...e al loro futuro più tranquillo che mai.




E dunque un sindacato che fa il suo mestiere decide di mobilitarsi, di 'fare qualcosa' per impedire questo - ennesimo - scempio. E decide di ricorrere all'unico strumento serio che ha a disposizione... e sciopera...vivaddio... fino a che si puo' scioperare proprio in una situazione cosi' drammatica sarà bene non perdere l'occasione di farlo!

Certo, l'obiettivo è proprio far cambiare questa manovra prima che venga approvata. 
E allora? Quando si sciopera? 
Prima che questa venga approvata! Guarda un po'! 
Fanno lo sciopero preventivo per cercare di influenzare le decisioni del parlamento invece che una bella manifestazione di testimonianza a giochi fatti!

Che stranezza!

Gli obiettivi ci sono e sono chiari.
I partiti ne stiano fuori e facciano le loro proposte; 

I democratici, ci stiano dentro fino al collo!

PS
le proposte di merito del PD sono buone. 
Aggiungiamoci qualche riflessione seria sull'8 per mille (e per quanto mi riguarda anche il 5 per mille), un approfondimento ulteriore sul tema 'Province', e la chiarezza di fondo che sarà difficile rifondare il paese insieme a chi l'ha affossato. Potremmo anche essere sulla buona strada...
POLITICA
27 febbraio 2011
Paolino Paperino e il deposito di Zio Paperone. Perchè proponiamo il 20-20-20!

Il presidente del consiglio e suoi diletti figli hanno appena incassato come dividendi dalle loro aziende circa 150miioni di euro. Dico CENTOCINQUANTAMILIONI di EURO! TRECENTO MILIARDI del VECCHIO CONIO!

Lasciamo stare come ci siano arrivati. Facciamo finta che è solo il leggittimo provento finanziario frutto di una normale attività economica di successo.

Ora su questa cifra SPAVENTOSA in Italia si pagano tasse al 12.5%. Sia se sei un fantastramiliardario che in confronto il deposito Zio Paperone è il salvadanaio di un bambino, sia  se sei Paolino Paperino che ha investito cento euro.

 

Se un signore facoltoso - anche molto meno di Zio Paperone, diciamo ROCKERDUCK - gioca in borsa un milione e profitta il 10%, centomila euro, paga sempre il 12.5%, in quest caso 12.500€. Un milione messo a frutto, dodicimilacinquecentoeuro di tasse, ottantasettemilacinquecento di guadagno netto. Niente male.

 

Se lo stesso Rockerduck impiega un altro MILIONE della sua discreta fortuna per metter su una aziendina, e coi tempi che corrono non è facile mandarla in utile, se anche gli rendesse centomila euro in un anno, su questi dovrebbe pagare più o meno il 50%: cinquantamila euro.

 

E se il povero Paolino Paperino, finalmente trovasse lavoro, magari per 1000 euro netti al mese, su questi dovrebbe pagare più o meno il 23% di tasse.

 

Che dite? Vi pare una cosa sensata? E' giusto? E' equo?

 

Per questo la proposta del PD del 20-20-20 mi pare concreta e utile. Non risolve tutto il problema, che è complesso, ma va nella direzione giusta.

 

20

Intanto proponiamo un'aliquota unica per il reddito d'impresa o da lavoro autonomo al 20%  (e detassare totalmente quello che si reinveste in azienda).

 

20

Poi diciamo che anche la rendita finanziaria deve essere tassata al 20%. Per capirci, su quel milione investito in borsa che gli ha reso centomila euro, Rockerduck dovrebbe pagare 20.000 euro, un po' di piu'... ma soprattuto lo stesso che dovrebbe pagare sul reddito della sua impresa, e cioè molto meno di quel che paga oggi.

Che dite, sarebbe più conveniente investire in impresa? Creare ricchezza e LAVORO? Noi pensiamo di si.

Oggi a chi ha soldi conviene investirliin finanza, rischiare il giusto e pagare poche tasse. Noi vorremmo rendergli più conveniente investire in 'lavoro'

 

20

E poi, parliamoci chiaro, perchè mai il povero Paperino a 1000€ al mese, dovrebbe pagare più di Rockerduck? Portiamo al 20% anche l'aliquota sul suo stipendio (il primo scaglione IRPEF).

 

Scarica maggior informazioni qui: 20 20 20.


E infine, certo, anche Zio Paperone, dovrebbe pagare quanto gli altri, il 20%, che su 150milioni sono pur sempre SOLO 30 milioni di euro.

 

Cosi' magari teniamo aperte le scuole pubbliche, mettiamo benzina nelle macchine della polizia e copriamo anche quel che serve per far lavorare velocemente e bene i tribunali. Ma questo è un altro discorso...


POLITICA
10 gennaio 2011
L'affabulatore
Continuare a bollare Vendola come affabulatore, a prescindere, mi pare non sia utile a nessuno.
Il punto e' un'altro: non è personalistico e troppi democratici continuano ad ignorarlo. 

Davvero pensiamo che il realismo pragmatico che servirebbe a parlare alla gente - o a sdoganarsi verso le 'sedicenti' élite liberali del paese - possa partire da un'accettazione pedissequa di questa società e del sistema post-capitalista che ha preso piede?

Di fronte a un problema enorme come quello del lavoro, dei diritti, della produttività del paese... non possiamo limitarci ad accettare, spalle al muro, che o si accettano le logiche di Marchionne o la FIAT se ne va dall'Italia. E le 'logiche' di Marchionne, nello specifico, non sono di per se quelle liberali; non basta prendere qualche elemento conveniente da altri paesi e metterlo sul piatto come inevitabile e inesorabile.

Dichiarare che non è così, che non è l'unico modello possibile e che non è un modello accettabile non è una romantica narrazione di sinistra. Questa lettura fa torto a chi la raccoglie. Io conosco solo uno che fa la macchietta dei comunisti e si chiama Silvio B.

Io ho l'impressione che alle proposte del PD,  spesso condivisibili - in qualche caso no -  manchi o rimanga implicita l'ANALISI di fondo che non è affabulazione, che non è evocazione, che non e' sogno. O peggio che spesso questa analisi venga rimossa perché non è univoca, e condivisa.
Il che è un problema grosso, ma allora affrontiamolo e risolviamolo discutendone apertamente, anche, anzi sopratutto con iscritti ed elettori, nei circoli. E poi - rapidamente - facciamo sintesi.

Dobbiamo mettere paletti seri, tenere la barra diritta - direbbe Bersani - sui valori politici di fondo, quelli NON negoziabili, Marchionne o non Marchionne. Ma bisognerà pure prima definirli e condividerli... o no?

Altrimeni saremmo e resteremo portatori di un 'pensiero debole', subalterno e, come già è, sostanzialmente irrilevante... a meno di acrobazie di palazzo che non fanno altro che sancire questa debolezza...
LAVORO
8 gennaio 2011
Troppo comodo
Continuo ad essere molto perplesso sul dibattito  in corso per Mirafiori (e prima per Pomigliano)
Mi pare che il prendere o lasciare, stare con la FIOM o con Marchionne... non colga la portata del problema.
Resto scettico sull’idea che la forza lavoro debba essere una variabile ‘dinamica’ quando c’e’ da affrontare una crisi, e ritorni un fattore produttivo ‘statico’ nei periodi di espansione… troppo comodo mi verrebbe da dire…
Se si vuole guardare all’estero guardiamo alla Germania
Lì sindacati e lavoratori sono parte attiva nei processi decisionali, si assumono responsabiltà e sacrifici nei periodi duri, ma ottengono vantaggi importanti nelle fasi di crescita…
In un quadro complessivo di questo tipo si puo’ ridiscutere di tutto, ma non con il modello Marchionne che chiede tanto prendendo i lavoratori (e l’Italia) per la gola senza una contropartita di sistema che sia accettabile.

Quanto all’improduttività delle fabbriche in Italia… se la FIAT chiude gli stabilimenti…magari dovrà rinunciare anche una una bella fetta di quota di mercato italiana…


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