.
Annunci online

POLITICA
15 aprile 2012
Scelte non neutre

 Il governo dei tecnici sta dimostrando che non esistono governi tecnici. in sei mesi, scongiurato il baratro (ma ho l'impressione che bastava sostituire B. con chiunque per evitarlo), non ha ancora fatto nulla di concreto per la crescita e ha finanziato il rientro dei conti sulle spalle delle classi popolari e del ceto medio senza intaccare significativamente privilegi e corporazioni.  
Insomma un governo serio ma liberista. Francamente, seriamente, penso che l'austerita' da sola possa portarci solo a scenari greci, mentre per rinnovare il paese servano scelte Politiche e non Neutre, ma diverse da quelle dei 'professori'. La stessa riforma del lavoro e'annacquatissima, e art.18 o no, non aiuta se non marginalmente la creazione di lavoro e il miglioramento della condizione dei precari.
E dunque, non perdiamoci nella tattica: io mi auguro solo di poter andare a votare il prima possibile e di affrontare le elezioni con un programma coraggioso e riformatore, chiaramente di centro-sinistra, e con alleanze coerenti sul programma. 
La legge elettorale da modificare? se ne parla da mesi ed anni, se il parlamento attuale riesce lo faccia adesso, altrimenti, meglio le urne, comunque...

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lavoro crisi bersani elezioni monti

permalink | inviato da Giovanni Gambaro il 15/4/2012 alle 0:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 agosto 2011
eresia!
Che poi, se servono soldi, subito dopo un serio riequilibrio fiscale...non si dovrebbe immediatamente abolire l'8 per mille?

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Chiesa fisco crisi tagli casta

permalink | inviato da Giovanni Gambaro il 18/8/2011 alle 17:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 dicembre 2010
Cenere e carbone
E questa volta e' il segretario in persona a tirar fuori dal cilindro una cazzata immane... altro che Renzi.
Scusate i toni ma sono... scioccato da QUESTA intervista di Bersani su Repubblica.
Lui stesso sul suo Facebook la sintetizza cosi':  Se il Terzo polo pensa a un ruolo di condizionamento del centrodestra presto dovrà convincersi che è un'illusione. Berlusconi non tratta, compra.

Io dico che dovremmo convincerci, NOI, e in fretta, che l'alleanza preventiva con Fini e Casini è una illusione, oltre che un errore fatale.
E non lo dico per 'preconcetto ideologico'.
Intanto, se pure fosse utile o giusta, bisognerebbe prima considerare se loro siano politicamente interessati: cosi non è!
Proprio ieri avevo scritto in un Forum  intitolato "Che cosa vorreste Sotto l'albero democratico?" - desideri per la direzione del 23 - "che i dirigenti di alto ‘rango’… prima di esprimersi per una opzione strategica (per esempio il ‘governo di responsabiltà’)… verifichino accuratamente – facendo politica, magari – che gli interlocutori a cui si rivolgono siano o meno d’accordo e che le proposte siano effettivamente praticabili…"


Il mio babbo Natale democratico non ha esaudito il desiderio. Sarò stato un militante cattivo, dunque cenere e carbone... cioè Fini e Casini :)
Scherzi a parte, 

1- qual è l'utilità politica di continuare a perseguire progetti imperniati su alleati che dicono di volere qualcosa di molto diverso?

2- se si arrivasse allo show-down della democrazia è evidente che ci si potrebbe alleare con chiunque per arginare B. (o per fare SOLO la legge elettorale, se e quando ce ne fossero le condizioni). Ma questo NON è un progetto politico: è una reazione d'emergenza che si decide solo quando l'emergenza c'è già.

3- come pensiamo di promuovere la 'riscossa civica' che sostiene Bersani, che immagino sia un cambio di passo radicale nella conduzione del paese, nel taglio e nel senso del governare, annacquando in partenza il progetto? Per proporre cosa agli italiani? Quale concreta e credibile alternativa a B.? L'ennesima ammucchiata senza un filo conduttore comune?

4- In ultimo, Fini è libero di far tutte le giravolte che vuole e maturare nuovi convincimenti. Ma nessuno è uomo per tutte le stagioni. 
E' lui che ha sostenuto Berlusconi in questi 20 anni. Che ha votato leggi ad personam e sforbiciate sociali sanguinose spacciate per finte riforme. Che ha portato in dote a B. anche gli elettori di AN (ma quello, si sa, lo ha fatto per 'ammollargli' LaRussa e Gasparri). E' lui che da mesi tiene il paese in scacco in attesa del suo colpo di teatro, che si è visto, era un bluff: non ha i numeri (e probabilmente nemmeno il consenso elettorale che qualche sondaggio gli concede). 
Puo' essere il perno di una alleanza per  realizzare il nostro progetto politico?

5- qual e' il piano B? anzi il piano C visto che il piano B è già fallito, anche se solo per 3 voti? Dobbiamo sempre ritrovarci con il cerino in mano? Se Fini e Casini continueranno  a rifiutare e a volersi proporre come terza via indipendente e alternativa noi che facciamo? certo ci alleiamo con Di Pietro e Vendola, ma come ripiego...andando a straperdere le elezioni, ormai fiaccati da un terzo polo a quel punto piu' credibile al centro e da Vendola, già oggi piu' credibile a sinistra...


Ma si sa, le strategie dei nostri sono cosi'! Da vent'anni almeno. Perche' meravigliarsi?

Meravigliarsi no. Ma non aver più voglia di stargli dietro...quello si!

PS
Ma quella bellissima manifestazione di piazza San Giovanni serviva a questo?  a darci la forza per rincorrere Cenere&Carbone sulla via di Damasco?
POLITICA
7 dicembre 2010
... una cazzata...
Oggi Renzi ha fatto una cazzata.

Andare ad Arcore, pianificare un incontro 'riservato'... 

Vogliamo andare OLTRE un certo modo di fare politica.
Ecco, forse pero' oggi Renzi ha fatto qualcosa proprio in quel modo che non ci piace! 

E allora, Matteo, senza farla lunga... semplicemente... facci una pensata e dillo chiaramente:
"Ho fatto una cazzata, era meglio non andare ad Arcore".

Apprezzeremo, e sarà meglio per tutti.

Chiaramente sarebbe meglio - prima - leggere la sua nota in cui spiega il perche' e il come.
E si capisce che l'incontro in se è sacrosanto. Il luogo - che non è marginale - un poco meno.

Detto ciò veramente non sopporto l'esercito di cecchini del PD pronti a sfogarsi. Non aspettavano altro - evidentemente - che un errore di Renzi per tentare di farlo fuori: chiaramente un obiettivo primario per molti dirigenti in vista. 
Far fuori Renzi e Vendola... Cosi possiamo tenerci serenamente Fini e Casini, dopo Berlusconi.


POLITICA
1 agosto 2010
Sarà un problema o no?

giovannigambaro.ilcannocchiale.it

Non vorrei che Vendola diventasse un chiodo fisso. Non sono ne' Vendoliano, ne' Bersaniano. Di mio sarei democratico, se me lo permettono. Ma non è aria! Di sicuro osservo  Vendola fare cose che vorrei facesse prima di tutto il PD. E non le fa!

Oggi la destra che ha devastato l’Italia per 20 anni asservendosi alla corte di Berlusconi è chiaramente in crisi. Ci ha propiniato e sta realizzando una modello di società, una cultura – meglio - una noncultura sociale, istituzionale, civile. E anche chi – politici ed elettori – non si identifica del tutto con questo modello deteriore, alla prova dei fattinon ha mai fatto mancare sostegno e voti a Berlusconi.Se alcuni, Fini fra questi, ritengono oggi colma la misura: bene! 

 Ma per noi era colma tanti e tanti anni fa.Sin dalla grande manifestazione del 25 aprile 1994. Semmai a questi personaggi chiederei conto dello scempio che direttamente o indirettamente hanno concorso a perpetrare.  E invece devo ascoltare i massimi dirigenti del miopartito dirsi ‘pronti a tutto’ in parlamento, e devo leggere dai giornali chequesto ‘tutto’ potrebbe significare un governo di unità nazionale guidato allimite anche da Tremonti. Tremonti?   

Insomma tutto pur di rimandare le elezioni. Perche’ non saremmo pronti. E infatti NON SIAMO PRONTI. Questo è il dramma!

Manca la mentalità, l’approccio che ci rendaidentificabili come una alternativa credibile. I temi alti, quelli che disegnano e raccontano(comunicano anche) la società che abbiamo (l’abbiamo?)  in mente, è che necessariamente dovrebbeessere molto diversa da questa, ce li siamo scordati in angoli ben nascosti del nostro inafferrabile sito web. Nei labirinti dei click da fare su YouDem.TV.

O sarà che tanti nel PD hanno in mente un modello disocietà certo diverso, ma non poi cosi radicalmente diverso da questo. E quando una persona integra e diretta, che ha le idee chiare si autopropone… il PD invece che raccogliere la sfida e mettere in campo la sua di proposta, che possa competere con l’altra e prevalere arricchendosene… si chiude a riccio, quasi come per una lesa maestà.

Cosa vuol dire 'tornare alla politica' se la politica è fatta di discorsi fumosi fra leader che non producono decisioni, proposte precise concrete e comprensibili e voti?

O la politica sono le dichiarazioni imbarazzanti di D’Alema e Letta? Guardate il sito di Vendola... ha contenuti chiari e si capisce bene, ma non e' solo comunicazione! Chiunque si occupa di comunicazione sa che l'ingrediente essenziale per una buona comunicazione è un buon 'prodotto' da comunicare. Senza quello difficile comunicare bene. Provate a leggere le dichiarazioni programmatiche per la Puglia. E' un racconto? Forse, a me sembra un programma chiaro che offre subito a chi lo legge la percezione di una visione di società radicalmente diversa da quella berlusconiana. In maniera comprensibile, semplice, chiara,identificabile. Certo, anche grazie ad alcuni cardini simbolici – che sono fondamentali!

E’ piuttosto noto che il comportamento di voto degli individui è determinato in modo preponderante dal sistema limbico, dagli istinti primari... molto piu' che dalla ragione. Vi consiglio un saggio americano: “La mente politica. Il ruolo delle emozioninel destino di una nazione”, di Westen Drew (Il Saggiatore,2008). Certo, un po’ troppo americano nell’approccio… ma coglie nel segno ed  è convincete. Lo renderei obbligatorio per tutti i candidati del PD, a qualunque livello. 

A proposito di America. Non è che Obama si sia ritrovato Presidente grazie alla politica degli accordi, magari con i repubblicani più ragionevoli. Per ottenere la candidatura ha lottato come un leone e con l’appoggio di unarete diffusa di migliaia di sostenitori, e ha lottato prima di tutto contro la nomenclatura Clintoniana del partito democratico. Primaria dopo primaria, stato dopo stato. E poi, certo, alla fine tanti sono saltati sul suo carro… ma questa e’ un’altra storia.

Nell’America profonda, spaventata dalla crisi, dalla disoccupazione e dalla guerra, dalla Cina e da Al Quaeda… Obama ha vinto perchèha avuto il coraggio di puntare in alto, di proporre un mondo davvero diversoda quello di Bush, imponendo a molti settori di cambiare profondamente, puntando sulla sostenibilità ambientale, sulla sanità pubblica (che negli States era da decenni un’eresia) anche come manifestazione ed esigenza di unasocietà più solidale, sui diritti che sono individuali e inalienabili… E ha saputo comunicare questa ‘alternativa’ con scelte semplici, chiare e anche con scientifica organizzazione del marketing.

Per cui bene la politica - se siamo capaci, con proposte chiare e di sintesi - ma se non siamo in grado di 'raccontarla' non servirà maia nulla. Di certo fino ad ora i nostri magici strateghi che son li da 30 anni con il consenso di tanti militanti (che non sono gli elettori) non hanno ottenuto NESSUN risultato positivo. E’ tempo di cambiare strada, di cambiare aria, di andare oltre…

Alcuni stanno mettendo nel conto inciuci con Tremonti,Fini, Casini e chissà chi altri… su questa strada riusciremo solo a perdere ancora, a non realizzare mai un solo briciolo dei nostri obiettivi programmatici.

A proposito… Dopo tre anni a non sappiamo ancora comunicare agli italiani quale è la proposta di SOCIETA' PER CUI LOTTA IL PD.

Sarà un problema o no?  O davvero vogliamo nasconderci dietro al ‘problema’ Vendola e sperare che Fini – che ha tutt'altri fini – ci risolva la situazione?

sfoglia
gennaio        agosto