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POLITICA
22 gennaio 2012
Le Primarie e l'Assemblea del Pd

Ieri "di fronte alla fiducia, chiesta da Bersani, e all’impegno di celebrare le primarie, dato per acquisito anche da Rosy Bindi, non abbiamo chiesto il voto sull’ordine del giorno". 

Non parlo di delusione: avrei scommesso un bel po'... diciamo una birra per ciascuno dei delegati presenti... sul fatto che alla fine non ci avrebbero permesso di votare.

E in questo caso il punto non sono solo le Primarie. E' che troppo spesso, praticamente sempre, Presidente e Segretario fanno in modo che l'Assemblea non voti.

Lo fecero con Marino sul nucleare, lo fecero con Ichino sul lavoro, lo fanno oggi con Civati sulle primarie. Tutto pur di evitare  un pronunciamento chiaro, numerico, e a norma di statuto da parte dell'Assemblea. Intendiamoci, i delegati presenti erano pochi (se se di volta in volta sono sempre meno un motivo ci sarà, cara Presidente). E magari i presenti avrebbero votato contro le Primarie (appunto). Ma comunque sarebbe stato utile e chiarificatore un voto esplicito. Trasparente.

L'assemblea viene trasformata da organo elettivo di massima democrazia e rappresentatività del PD in Convention. I delegati ridotti a pubblico non pagante delle esternazioni dei dirigenti, se non, non voglio ardire tanto, a claque. E infatti - io che ieri non sono venuto, e lo sapevo che se ci fossi stato non avrei potuto votare...  - ho ascoltato tutto su YouDem. E non sarebbe cambiato nulla se fossi stato a Roma, se non un'alzataccia, qualche euro speso, un po' di amabili chiacchiere con amici e conoscenti... e il fegato ancora piu' in subbuglio per l'incazzatura. Non delusione, quella no... perchè era già tutto previsto!

Almeno, sarebbe serio eliminare l'Assemblea dagli organi del PD e risparmiarsi settimane di congressi, liste, votazioni... Seriamente. Votiamo il Segretario Nazionale con Primarie. E magari  votiamo un centinaio di membri della direzione, direttamente. In primarie  o fra i soli iscritti - ma con un sistema elettorale diverso dall'attuale (ebbene si, se non lo sapete il PD elegge i suoi delegati con un piccolo Porcellum, una 'porchetta').  

Certo, siamo tutti d'accordo. Cambiare la legge elettorale.

Ma quale che sia la futura legge elettorale, questa o altra, pretendiamo che la selezione della classe dirigente e dei candidati avvenga in modo trasparente, aperte e dal basso: cioè con Primarie.

DIARI
9 ottobre 2010
cronache da Busto Arsizio:l'Assemblea Nazionale del PD

Questa è solo una cronaca spicciola, scritta dal palmare mentre l'assemblea scorreva.

Per una sintesi e una valutazione da leggere in 10 righe mi pare utile questo post  di Civati. Non vi starà simpatico, ma 10 righe da leggere male non ne fanno:)

 

 

Sabato 8 ottobre 2010, da Malpensa Fiere

 

Rosy Bindi  apre dopo l'Inno di Mameli. Sembra acciaccata.Sciarpona al collo, voce tremante, guance rosse. Ma nei contenuti, si sa, non la manda a dire. Insomma un paio di legnate per Veltroni non se le tiene. 'Un papa non e' mai straniero', gioca sulla metafora, e lo sceglieremo col metodo che ci siamo dati:le primarie. Poteva risparmiarsela, se e'vero che il caso e'chiuso. Un intervento che non mi entusiasma, centrato sulla necessita' di una alleanza larga per l'Italia e la democrazia. Con chi ci sta. Non per governare ma per l'Italia. Rivendica il punto fermo del PD sulla legge elettorale.

'Ma di cosa dobbiamo avere paura? Di confrontarci con un fallimento politico, di governo e anche morale'? Entra su alcuni temi, lucida. Sul federalismo e sulla sanita' che prima dei costi standard, che possono anche andare bene, ci sono i livelli standard di prestazione in tutta Italia.

Letta si rimbocca le maniche dopo la clip _ sinceramente imbarazzante _ delle maniche arrotolate. Comunicazione al solito mediocre. Attiva circuiti mentali un po' retro'. Trovatemi un giovane d'oggi che usi la locuzione 'rimbocchiamoci le maniche'... Pero' vabbe', va bene tutto, rimbocchiamoci le maniche! :)

Letta dicevamo...

'Berlusconi non lo si battera' con il berlusconismo di sinistra che e' subalterno a quello di destra'. L'Italia che non vuole Berlusconi e' fatto di persone attive, che vogliono sogni si, ma che diventano realta'. Che non cercano un leader solo al comando. Apre con l'Italia del fango per tutti, dello sputtanamento generale, dell'intimidazione preventiva al dissenso.

E'un intervento articolato sul programma, per la gran parte più' che convincente.La premessa ancora e': o si vince o Berlusconi prende tutto. E' ancora dura tirarlo giu' e dobbiamo stare attenti (chiaramente parla di una alleanza al centro).

Per il saluto ad Angelo Vassallo siamo tutti in piedi a lungo, ad applaudire convinti...

Parla di scuola e di futuro. Di un partito che parli di bambini e bambine che saranno il futuro.Di integrazione, di fisco, di nord e di sud, di infrastrutture. Dei fatti dei governi di centrosinistra (come la pedemontana lombarda finanziata da Prodi).Parla di federalismo giusto. Parla di lavoro, di precariato, di imprese.

E chiude tornando, come gia' Bindi, alle contraddizioni della Lega: dal voto sul falso in bilancio, a quello su cosentino, eccetera eccetera...

Noi diciamo a TUTTI i cittadini del nord dello scandalo delle quote latte e del premio dato a chi non ha rispettato le regoli. E dei piccoli comuni penalizzati oggi più che mai

E delle ronde padane mai viste in giro...

Fino al federalismo che va avanti unilateralmente di sola propaganda, senza numeri e senza chiarezza. Comunicazione senza sostanza!

Dopo altri interventi e'il turno di Veltroni.Al solito un intervento alto, senza alcuna polemica verso nessuno. Anzi esplicito apprezzamento per l'intervento programmatico di Letta.

Per cio' che siamo e abbiamo deciso di essere ora grava su di noi una grande responsabilita' verso un'Italia dominata dal cinismo e dall'individualismo sociale. Fenomeni spesso anticamera di situazioni anche drammatiche.

Noi dobbiamo essere la soluzione positiva...Selezioniamo 5 priorita' e proponiamo una stagione di innovazione.Dobbiamo essere e apparire la forza dell'innovazione positiva. Siamo noi, solo che possiamo portare davvero l'Italia fuori da questa situazione.

Non male!

Maurizio Martina parla di nord. Per la Lega, il tempo della facile propaganda è finito. La sceneggiata di Bossi e Alemanno che mangiano insieme fuori Montecitorio e gli scandali della scuola di Adro, devono finire.E'preoccupante in Lombardia, la criminalità organizzata, che invece Berlusconi dice di aver battuto.

Ivan Scalfarotto ci introduce il progetto ormai in ramp di lancio di Assemblea 2.0 per avere i delegati permanentemente attivi e collegati sulla rete,più' efficaci e attivi con le loro capacita' e competenze e un archivio comune sempre aggiornato. 

Ottimo, un pizzico di efficientismo e razionalita'aziendalista di cui penso possiamo trarre grande giovamento.

E poi Anna Finocchiaro con un intervento sincero che mi colpisce per una sintesi della politica del pd tutto...direi un ponte fra bersaniani e veltroniani. Abbiamo bisogno d'altro, ma migliaia di democratici hanno l'una o l'altra sensibilita'(con tutte le sfumature).La sintesi e' importante. Cito 'I conti non torneranno se l'impegno all'unita' non sara' sincero.L'Italia lo percepira' e saremo sconfitti da noi stessi. I conti torneranno quando sapremo allearci con L'Italia... Stiamo iniziando il lavoro. Giusto!

Castagnetti riflette sulla Lega che dilaga,sul Nord...

Padroni a casa nostra: era lo slogan di Milosevic. E'violento,pericoloso.

Detto questo c'e'un tema di efficienza nella pubblica amministrazione, nella politica che dobbiamo fare nostro. Forse non e' nelle corde della nostra storia.Oggi pero' e'imprescindibile.

Parla Sandro Gozi: basta parlare di alleanze elettorali con tremonti. BAsta parlare di Vebdola come un concorrente:e'un alleato. Basta pensare al proporzionale che negherebbe le ragioni stesse del PD che e' nato per cambiare l'Italia, non per conservare l'esistente.

Poi tocca al bergamasco Misiani con un bel piglio. Parla del nord e della pessima prova di se che ha dato il nord. Del nord dove il PD continua ad essere vissuto come una forza di conservazione...

Parla dei giovani preziosi che sono tagliati fuori dal mercato del lavoro. Delle scuole in cui i genitori devono portare carta igienica e la cancelleria. Dell'imperativo di un'altra Italia anche rompendo alcuni nostri tabu'. Conclude invocando una grande alleanza di governo.

L'atmosfera nel complesso e' direi solida,positiva. Francamente!

 

 

 

Facciamo una pausa abbastanza rapida prima di cominciare il lavoro più'operativo in commissione: Scuola

Coordinano Giovanni Bachelet, presidente del forum e Francesca Puglisi , responsabile nazionale scuola.

Il documento che ho letto rapidamente prima e' buono. Fa una sintesi ragionata e sufficientemente sintetica dei lavori del forum. Ne emerge una visione strategica del PD e diverse proposte concrete per la scuola di oggi e di domani.gli interventi ne danno atto e si apre un dibattito costruttivi e serio. Tanti competenti e appassionati, non certo interventi estemporanei.

 

Si verbalizza live sul portatile col word che viene proiettato. Il metodo e' quello giusto: questo e' un grande partito democratico. Un lavoro serio,partecipato che fa sintesi e poi ancora sottoposto a una seria discussione per integrazioni ed emendamenti. L'ulteriore sintesi verra' votata in assemblea e diventera' 'la posizione del PD sulla scuola. Lo stesso per gli altri temi. Molti interventi interessanti, qualificati. C'e' pure Vincenzo Vita. Caterina Altamore, una delle insegnanti precarie che in settembre ha fatto lo sciopero della fame. E' una democratica... e ci spiega, fra l'altro, come nemmeno fra i precari il PD oggi sia stimato e considerato. Andiamo avanti fino alle 23 e 30. Poi parte la navetta per riportare i delegati fuori sede negli alberghi.

 

 

 

 

 

Domenica 9 ottobre 2010, da Malpensa Fiere

 

Prima delle 9, in una mattinata asprigna e grigia dell'autunno padano, con un brivido, ricominciamo.

Oggi ho portato anche un po'di attrezzatura fotografica...cosi il reportage e' più' completo :).

Intervengo solo per un flash che non entra nel merito 'scolastico, ma per chiedere che si ribadisca prioritaria la scuola statale.Il livello degli interventi e'altissimo.Persone competenti, deputate e senatori preparati che sul tema, si sente, hanno speso anni di studio e riflessione. Mila Spicola, insegnante-blogger siciliana.  Penso a quante di esse potrebbero essere ministri dell'istruzione anni luce più avanti di Marystar. Ne cito una su tutti, la senatrice emiliana Mariangela Bastico che chiarisce bene un punto chiave:  il tema della chiamata diretta ora non è da perseguire, oggi non c’è la condizione politica per farlo.

E sapete che c'e'... tornato a casa nel pomeriggio, un paio d'ore dopo l'assemblea mentre riordino questa nota un po' caotica scritta live dal palmare...

scopro che oltre ai documenti anche i verbali delle commissioni sono già on line sul sito del PD:

www.partitodemocratico.it/dettaglio/109235/assemblea_pd_i_verbali_dei_lavori_delle_commissioni

Piccole cose forse, ma che rincuorano.

 

 

 

 

Andiamo avanti fino alle 10e30. Mi perdo l'inizio della plenaria e l'intervento di Fassino.

Errani parla, bene, del federalismo, quello vero e buono varato dai governi di centrosinistra. 

Fioroni richiama a metter paletti chiari nelle alleanze.Insomma nessun accordo elettorale con Fini. Solidarieta' a Bonanni e dubbi sull'adesione alla manifestazione della FIOM del 16.

Ignazio Marino apre ai movimenti, ai viola (il 2 ottobre del PD c'era quasi nessuno a Roma),ai grillini.

I temi che stanno loro a cuore, la costituzione innanzi tutto, sono i nostri.sono gli stessi, e noi non riusciamo a parlare ai giovani.chiede posizioni nette.

Prendiamo una posizione chiara: testamento biologico, unioni civili,nucleare. E cerchiamo di distribuire i documenti almeno 15 giorni prima. E sui tre temi, non votaimo oggi, proponiamo 3 questionari seri ai nostri iscritti, con domande puntuali e diamo i risultati alla prossima assemblea (e a proposito, non convochiamola in giorni lavorativi).

Gentiloni torna al documento dei Veltroniani. Qui ci rassicuriamo della nostra unita',ma fuorila situazione e'difficile.Noi semplicemente chiediamo un PD all'altezza di colmare il vuoto politico che c'e' anche nel centro sinistra. Ottimi i documenti in assemblea, ma dobbiamo fare percepire fuori le nostre idee forti.

Non facciamoci prendere dalla timidezza della cambiamento nella continuita'.Per esempio sul fisco. E poi il sud dove si giochera' la partita elettorale, dove c'e' la mobilita'elettorale e non possiamo certo puntare su uno sbiadito leghismo meridionalismo assistenzialista. E dove dobbiamo avere il coraggio di rompere e cambiare rispetto a nostre esperienze fallimentari.

Tocca a Franceschini: non inseguiamo le dichiarazioni tattiche di B e B. Ma attenzione: B potrebbe a un certo punto tentare il colpaccio e puntare tutto sulle elezioni per far saltare il banco. Sarebbe emergenza democratica e bisognerebbe rispondere con una risposta eccezionale e cambiare la legge elettorale con chi ci sta. Siamo gia'al massimo dei rischi che possa correre la democrazia in un paese democratico nel 2010.non dobbiamo assuefarci.non perdiamo la capacita'di indignarci. Sappiamo cosa fare nei casi di emergenza e pero' continuare a lavorare sui contenuti come stiamo facendo.il PD nasce da un disegno ambizioso che e'il vero nostro collante.il vero senso del PD che alle spalle non ha una storia ma storie diverse anche contrapposte. oOn sta insieme per identita',storia e organizzazione.Non basta. Deve essere in grado di proporre altro e di più', di far sognare, che non ha un solo blocco sociale di riferimento.che se deve stare dalla parte dei più'deboli deve saper individuare chi e'oggi il più' deboli.

Tutto il campo progressista italiano ha accettato da 15 anni di farsi dettare l'agenda dalla destra e stare sul suo terreno: quello degli interessi. Il nostro campo e' quello della proposta della societa'diversa che noi vogliamo: e la globalizzazione offre praterie.sull'integrazione, recuperiamo,va bene qualche insufficienza sulla sicurezza.Ma la nostra opzione culturale rimane un'altra: un bambino nato in Italia e' italiano o no?

Scuola,merito,integrazione. Rompiamo le protezioni, applichiamo la valutazione.Eguaglianza da coniugare assieme al merito.

E infine il partito... Bando alle ipocrisie.Qui c'e' un buon clima ma non vorrei che il PD recuperi unita' alle assemblee per ricominciare lo scontro sui giornali. Io rivendico le mie idee e un milione di voti ottenuti alle primarie. Ma altrettanto rivendico l'impegno preso prima delle primarie a sostenere lealmente e fino in fondo il segretario che sarebbe stato eletto da quelle primaire. Ed è Pierluigi Bersani.

Abbiamo aspettato tutta la vita per avere il partito democratico. Non rinunceremo alle nostre idee ma le porteremo nel PD e solo nel PD per rafforzarlo e arricchirlo.

Un grande intervento Franceschini: fin'ora il migliore! Di gran lunga.

 

Alle 12 e 30 Bersani.

Parte inevitabilmente con l'Afghanistan. Si può anche morire per la democrazia, ma bisogna essere certi del risultato. Il problema è l'efficacia del nostro intervento.

E poi il parrtito. Ci rispetteranno se ci rispettiamo fra noi come stiamo facendo qui. Basta parlare di partito con tutti i problemi che ci sono. E passa all'economia.Al debito e alla crescita mondiale che non va. Alla proposta di Visco, su cui anche all'estero concordano,di tassare la finanza e farle pagare i danni della bolla che ha creato.

Torna sulla scuola. Sui disastri della Gelminiper oggi e per domani. Del danno che si sta procurando ai ragazzi di oggi e alla società di domani. E del merito di cui il centro destra tanto parla ma di cui non c'e' traccia in nessuno dei suoi provvedimenti. Non chiamiamoli riforme perche' sono solo tagli.

Ma sul piano industriale globalizzato quello che facciamo ora determinera'le posizioni di partenza dopo la crisi. E noi siamo un vaso di coccio.Abbiamo perso il doppio degli altri negli ultimi 20 anni.

C'e' un terzismo nobile che rispetto.E poi c'e' un terzismo dei don Abbondio e dei sepolcri impiancati.

Attenzione: con questo clima c'e' paura in giro. Attenzione a non sottovalutate B e l'ideologia del discorso di milano.Non andra' via bevendo un te'.Ci saranno scossoni.

E partiamo dalla legge elettorale.Questa consente con il 35% di avere ampia maggioranza alla camera e la maggioranza a camere riunite (avete presente l'elezione del presidente della Repubblica?). Questa e'la posta in gioco. Sul piano democratico ma anche sociale ed economico.

Niente sofismi ma esserci. Con mobilitazione.tenendo il punto. Anche con calma.

Mettere al sicuro la democrazia costituzionale rinnovata.

Predisporre l'alternativa di governo che susciti la rinascita dell'Italia.

C'e' la crisi politica del centrodestra.Siamo al limite. Basta traccheggiare. Dobbiamo avere una legge elettorale democratica e che impedisca di sfasciare la costituzione.Con chi ci sta.

Mi fermo un po' per fare qualche foto... Ma il segretario continua a sgranare punti chiave. 

Dobbiamo prima di tutto rompere il muro di sfiducia fra politica e societa' e far cedere a chi e'arrabbiato che la sua energia puo essere spesa per un progetto alternativo per l'Italia





Un'ora di lavoro precario non puo'costare mneo di un'ora di lavoro stabile.

Ad un bambino figli di immigrati dobbiamo dirgli chi e',perche oggi non e' ne italiano ne' immigrato.

Noi vogliamo il federalismo della convivenza e della relazione.Di livelli di servizio essenziali di cui discutere prima di partire dai costi standard. Vogliamo dire quanti asili abbiamo bisogno, caro Tremonti?

E al sud serve una riscossa civica e anche un rinnovamento. Ma voglia dirlo di decine di amministratori locali sotto minaccia:e son tutti del PD.

Noi siamo per un federalismo della convivenza e delle relazioni in un sistema unico che si chiama Italia. Dobbiamo conquistare livelli comuni di servizi essenziali...

Non c'e' alternativa senza il PD. E chi maltratta il PD rischia solo di tenersi Berlusconi.

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