.
Annunci online

15 novembre 2011
Lettera sulle Primarie
Sulla bacheca dell'evento Facebook di "Prima gli ELETTORI. A Bergamo raccolta firme per le PRIMARIE", Maria Grazia Bonicelli cita Michele Prospero "IL PUNTO DI PARTENZA DELLA PROLIFERAZIONE DELLE PRIMARIE SREGOLATE E' UN PARTITO DEBOLE CHE INSEGUE UNA RICARICA ETICO-POLITICA E LA LINVIENE NEI GAZEBO COME MITO GIUSTIFICANTE [...]" e continua... Quando i partiti versano in accettabili condizioni di salute non hanno bisogno di un elemento percepito come esogeno, quello delle primarie, per mostrare la loro apertura a forme di partecipazione e di controllo ravvicinato... dell’agire della classe politica. [...]Sono palesi i segni plebiscitari impressi in questa mera parvenza di una democrazia contendibile per cui esistono solo elettori e inutili diventano gli iscritti, i gruppi dirigenti, la cultura politica come apprendimento collettivo."

Rispettabile punto di vista ma non sono d'accordo.
Non ci interessa affatto il plebiscitarismo, anche se ritengo molto superati i partiti fondati su una organizzazione di iscritti e gruppi dirigenti tradizionali. Non superati perchè demodè, ma perche' a mio avviso incapaci di rispondere ai bisogni di una società molto cambiata nelle esigenze, nei tempi, nelle relazioni. La scala tangibilmente globale degli interessi e dell'"apprendimento" - singolo e collettivo - accelera anche il processo di formazione della coscienza collettiva, il processo decisionale, e quello di 'controllo' dei cittadini-elettori.

La 'crisi della politica' di cui molti parlano, la sua incapacità di dare risposte, risiede anche in questa sua cristallizzazione su un modello inadeguato. Ogni organizzazione - intesa come 'organismo' collettivo - deve evolvere per migliorarsi 'adattandosi' al contesto e all'ambiente esterno pena l'estinzione. Come succede in natura nuove specie più adatte occupano gli spazi evolutivi lasciati scoperti dalle specie che non hanno saputo adattarsi rapidamente.
Detto questo, le primarie possono esser considerate meramente strumentali... ci servono anche per stimolare questi copri collettivi ad altissima inerzia che sono i partiti tradizionali. Il punto non è certo se occorra adeguarsi al modello populista-plebiscitario berlusconiano. La risposta è inequivoca: NO! Il che non vuol dire pero' che la risposta possa trovarsi nelle forme tradizionali. Se mai ci serve pensare e realizzare modelli alternativi a quest'ultimo ma comunque innovativi. E non perche' piaccia il nuovo in se, che è irrilevante, bensi per rispondere alle esigenze di cui dicevo prima...
Oltre allo stimolo mi pare evidente la loro funziona sostanzale, tanto piu' in presenza di leggi elettorali scarsamente democratiche come il 'Porcellum' che nega quasi il ruolo degli elettori. Non è populismo dire che questo parlamento è fatto da nominati. E che la prima regola della rappresentanza e' l'opportunità per i rappresentati di votare e scegliere i rappresentanti. Oggi è negata.
Aggiungo che in piu' occasioni i partiti - anche il nostro o i suoi predecessori - al di la della legge elettorale hanno male utilizzato il loro ruolo come luogo di formazione del progetto politico e del consenso, sia tradendo i mandati elettorali sia 'abusando' nella selezione della classe dirigente 'ìmponendo' o indicando personalità rappresentative e riconosciute solo all'interno della ristretta cerchia degli iscritti, e a volte neanche in questa. Un meccanismo che mi pare giusto scardinare
Parliamo sin troppo spesso di società del merito. Quanto sarebbe 'bello' (e forse utile), con una legge maggioritaria a collegi uninominali, poter svolgere (sto sognando) primarie di coalizione per selezionare candidati comuni? Il porcellum e' una porcata intrinseca, e le primarie tentano solo di mitigarne le distorsioni 'simulando' in qualche modo il meccanismo delle preferenze. Perchè coinvolgere i NOSTRI elettori nel processo di selezione non è abdicare al ruolo del partito ma lavorare per costruire una forma più evoluta di partito in cui il coinvolgimento anche approfondito sia meno legato all'adesione incondizionata e più orientato a ottenere sostegno anche a 'geometria variabile' con le energie reali che ci sono, dove ci sono e quando ci sono. Da riconquistare, da meritare ogni volta, sempre pronti alla valutazione e al giudizio degli elettori... non di un popolo indistinto, ma del singolo elettore attivo, critico e partecipe.
E francamente, se fossi un 'eletto', pretenderei di sottopormi alla valutazione dei 'miei' elettori per validare la mia ri-candidatura...

Per questo stiamo raccogliendo le firme fra iscritti ed elettori.In tutta Italia. 
Perchè nella Prossima Italia vengano PRIMA gli elettori!
Per chiedere al PD di consentirci di selezionare la classe dirigente e i deputati da votare. In un percorso che se ben interpretato inizia prima delle primarie e non si esaurisce con esse.

Chi vuol partecipare può scaricare QUI il modulo e le locandine.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pd bersani elezioni primarie bergamo civati

permalink | inviato da Giovanni Gambaro il 15/11/2011 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 settembre 2011
5.000 FIRME RACCOLTE IN DIECI GIORNI IN PROVINCIA DI BERGAMO PER ABROGARE IL “PORCELLUM”
-comunicato stampa n.4 - 

 

Sfiorano quota 5.000 le firme valide (esattamente sono 4.993) raccolte nel giro di dieci giorni dall’iniziativa rilanciata nella nostra provincia da “Prossima Italia”, che ha coinvolto decine di cittadini, 36 circoli del Pd, le formazioni di Sinistra Ecologia e Libertà e di Futuro e Libertà. A queste firme vanno aggiunte quelle sottoscritte direttamente nei comuni e quelle rastrellate da Italia dei Valori, che si è buttata a capofitto nell’impresa. Come hanno dimostrato i referendum dello scorso giugno, soffia un vento impetuoso di cambiamento che chiede di essere colto e trasformato in proposta. I cittadini che si sono affollati ai banchetti non esprimevano disprezzo o distacco dalla politica, ma una decisa ribellione contro “questa” politica, i privilegi e le incompetenze della casta, la sordità alla richiesta di rinnovamento. Non un sentimento antipolitico, quindi,  ma una richiesta di “altra” politica. Aver raccolto in dieci giorni, con un’organizzazione improvvisata e tutta basata sul volontariato, un numero così alto di adesioni è certamente un dato di grande soddisfazione e significato.

 

La bocciatura del Porcellum permetterà che i cittadini tornino a partecipare in modo attivo al governo del Paese scegliendo con il proprio voto alle prossime elezioni politiche (che potrebbero essere anche anticipate) i propri rappresentanti in Parlamento: non saremo più governati da un Parlamento scelto a tavolino dalle segreterie dei partiti, senza alcuna necessità di acquisire il consenso degli elettori. E svincolando gli eletti da uno stretto rapporto con il territorio.

 

Ormai  il raggiungimento delle 500.000 firme è certo e il referendum diventa un grimaldello per i partiti che hanno già cominciato ad agitarsi: o mettono mano alla riforma della legge elettorale “porcata”, o si andrà a votare con il vecchio “Mattarellum”. Che non sarà perfetto, ma è decisamente meglio della legge Calderoli, soprattutto se sarà accompagnato – obiettivo della prossima battaglia di “Prossima Italia” - dall’obbligo per i partiti di organizzare le primarie al proprio interno per individuare i candidati anche per i collegi uninominali.

 

In questo senso il referendum ha già ottenuto la sua prima vittoria, costringendo a riaprire la strada bloccata, imponendo la condanna del 'porcellum', indicando in modo nitido la prospettiva per il suo superamento.

 

 

INFO

internet: www.firmovotoscelgo.it    

face book: 500mila firme per ammazzare il porcellum. Mobilitiamoci anche a Bergamo.

tel: Clemens Dossi 349.3502768 Giovanni Gambaro 348.1533199 Mario Vicini 333.5370833

email: prossfermatabergamo@googlegroups.com

9 settembre 2011
No Porcellum Party! il calendario dei banchetti in Bergamasca
“NO PORCELLUM PARTY”: 
MOBILITAZIONE STRAORDINARIA SABATO 17 E DOMENICA 18 SETTEMBRE






1.500 firme in due giorni, solo in città e solo sui banchetti promossi da ProssimaItalia: a queste firme si aggiungono quelle raccolte da Italia dei valori e da Sinistra Ecologia e Libertà, oltre che quelle consegnate direttamente nei comuni. Come hanno dimostrato i referendum dello scorso giugno, soffia un vento impetuoso di cambiamento che chiede di essere colto e trasformato in proposta.
Ormai il raggiungimento delle 500.000 firme è certo: e il referendum diventa un grimaldello per i partiti. O mettono mano alla riforma della legge elettorale “porcata”, o si andrà a votare con il vecchio “Mattarellum”. Che non sarà perfetto, ma è decisamente meglio della legge Calderoli, soprattutto se sarà accompagnata – obiettivo della prossima battaglia – dall’obbligo per i partiti di fare le primarie al proprio interno per individuare i candidati all’uninominale.

Sabato 17 e domenica 18 settembre sarà effettuato il rush finale al quale hanno aderito molti Circolo PD della provincia e tantissimi democratici: subito dopo, infatti, vanno raccolti i certificati elettorali e inviato il tutto a Roma, per la presentazione entro il 30 settembre alla Corte di Cassazione. 

Ecco dove si potrà firmare:
 

SABATO 17 Settembre

BERGAMO
Mercato dello Stadio lato Lazzaretto dalle 9 alle 12
Via XX Settembre (UNIEURO) mattina e pomeriggio
piazza Vecchia  mattina e pomeriggio
TREVIGLIO
mercato di piazza Cameroni al mattino
PONTERANICA
Piazzale del Mercato ed il Bopo (via Valbona e via Concrdia) al mattino
NESE
Mercato Nese 19.30 alle 12.00
ALZANO LOMBARDO 
Piazza Italia  dalle 15.00 alle 19.00
GRONE
piazza del paese dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 14.00 alle 18.00
SERINA
Presto QUI il dettagli
VERDELLO
Circolo del PD, dalle 19 in concomitanza con la Notte Bianca dello Sport
VILLONGO
Sabato 17  h. 9/12 - al mercato
URGNANO
nella piazza della farmacia,  dalle 8 alle 18


DOMENICA 18 settembre

BERGAMO
Sentierone (Vedovella) mattina e pomeriggio
Piazza Vecchia mattina
TREVIGLIO
Piazza Manara (tutto il giorno)
ALME'
Circolo PD in piazza Lemine (gia' Unita')
dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30
CURNO
dalle 9 alle 12 davanti alla Chiesa della Marigolda
ALZANO SOPRA
Via Piazzoli  dalle 09.30 alle 12.30
GRONE
piazza del paese dalle ore 9.00 alle 12.30
PRESEZZO
Piazza PAPA Giovanni XXIII dalle 8 alle 12
TRESCORE BALNEARIO
Via Locatell di fronte al comune: dalle ore 8.00 alle ore 13.00
BRIGNANO
piazza Monsignor Cesare Donini dalle 8 alle 12
SOLZA
piazza principale dalle 8 alle 12
ROMANO di LOMBARDIA
via Dante Alighieri (dalle 9 alle 12 ) a lato della chiesa di s.Pietro e Paolo
BAGNATICA
dalle 9 alle 12 a fianco dell'edicola
Invitati i cittadini dei paesi di Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate e Montello
URGNANO
nella piazza della farmacia,  dalle 8 alle 12
VALSERINA
Algua  dalle 9.00 alle 12.00
 

LUNEDI 19 settembre
BERGAMO
Mercato della Malpensata dalle 9 alle 12


A breve dettagli sulle iniziative di
 Albino, Trescore, Cologno,  Valnegra, Castel Rozzone, Pontida, Ciserano, Clusone, Romano, Caravaggio
 

Consulta QUI il VADEMECUM
2 settembre 2011
Comunicato Stampa - Firmo voto sceglo

FIRMO, VOTO, SCELGO.

 

Mai più a votare con la legge “porcata”.  E’ partita la raccolta di firme per i due referendum  abrogativi della legge elettorale vigente, che regala una maggioranza spropositata a chi ha la maggioranza relativa dei voti ed espropria gli elettori di ogni possibilità di scegliere gli eletti.

 

In un momento drammatico come questo, con il Governo italiano commissariato dall'Europa, il Paese ha più che mai bisogno di un Parlamento pienamente rappresentativo, capace di prendere decisioni impegnative ma condivise da tutti.

 

Affidando la nomina dei parlamentari a pochi capipartito, la legge elettorale nota come ”porcellum” li ha separati dai cittadini, facendoli apparire come una casta di privilegiati.

 

Vogliamo impedire che la "legge porcata" sporchi anche il prossimo Parlamento: lo dicono in troppi da sei anni, ma il “porcellum” è ancora lì.


In attesa (e speranza) che il Parlamento discuta ed approvi una riforma (e anche la riduzione del numero e dei privilegi dei parlamentari, la trasformazione del Senato in  Camera delle Regioni…) gli aderenti a “Prossima Italia” della provincia di Bergamo hanno deciso di impegnarsi nella raccolta di firme. L’obiettivo è ambizioso e i tempi stretti, vanno raccolte 500.000 firme in tutta Italia entro il 30 settembre per poter effettuare il referendum nella primavera 2012, prima delle prossime elezioni.

 

Da ricordare che si può comunque firmare in tutti i Comuni.

 

Sotto l’effetto del referendum tornerà in vigore la legge Mattarella, che prevede l’elezione con collegi uninominali del 75% degli eletti e con sistema proporzionale del 25%: una legge migliore dell’attuale ma comunque perfettibile sotto la spinta dell’esito referendario. Ad esempio prevedendo obbligatoriamente le primarie all’interno dei partiti per la scelta dei candidati.  

 

L’obiettivo fondamentale è che i parlamentari siano scelti dai cittadini.

 

Come ha detto Romano Prodi firmando il referendum: "La legge elettorale in vigore è iniqua e va cambiata per dare stabilità e forza alla nostra democrazia".

 

Tutti i cittadini, i partiti, le associazioni disponibili a uno sforzo civico straordinario nel mese di settembre rivolto a raggiungere l’obiettivo sono invitati all’incontro che si terrà martedì 6 settembre alle ore 20.45 presso l'Auditorium della Circoscrizione 1, in via Furietti (Malpensata).

 

- Firmiamo per consentire al popolo di abrogare questa legge.

-  Firmiamo per ridare al cittadino il diritto costituzionale di scegliere i propri rappresentanti attraverso i collegi uninominali ricostruendo un rapporto diretto tra eletti ed elettori. 

-  Firmiamo per rafforzare e migliorare il sistema bipolare italiano e assicurare l'alternanza politica, consentendo ai cittadini di scegliere i parlamentari e chi deve governare il Paese.

 

 

Per info: www.firmovotoscelgo.it          

 

 

Facebook: 500mila firme per ammazzare il porcellum. Mobilitiamoci anche a Bergamo.

 

 

Tel: Roberto Cremaschi 345.3390414     Giovanni Gambaro 348.1533199     Mario Vicini 333.5370833



28 luglio 2011
La discontinuita' del futuro. Perche' i nostri figli non debbano dire: 'eravate tutti uguali'
'La questione morale nell'Italia di oggi fa tutt'uno con l'occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi' [E.Berlinguer,1981]...

Oggi non e' cambiato molto e se vogliamo essere onesti dobbiamo ammettere che nelle aree del paese dove siamo forza di governo il problema ci riguarda direttamente. 
Sapere che i nominati negli enti e nelle agenzie versino formalmente una percentuale definita al partito mi scandalizza (mentre lo trovo doveroso da parte degli eletti). 
Mi scandalizza perche'sancisce una sostanziale lottizzazione che impedisce oggettivamente la selezione dei migliori curricula e delle competenze più' brillanti. Poltrone e poltroncine del parastato diventano mezzo di potere,scambio, controllo e consenso. Altro che società basata sul merito!
Cosi va il mondo? Puo' darsi ma e' un mondo che gira male. O siamo qui per cambiarlo o il gioco non vale la candela.
Il PD nasce per segnare una discontinuita' con tutto questo. 
Certo, anche il caso bergamasco di Uniacque dimostra che non ci siamo. Che bisogna fare un passo in più. Fatta salva la buona fede dei singoli, 'accettare' come ovvio o inevitabile che le figure manageriali vengano lottizzate dai partiti (e'questa la parola, non giriamoci attorno) non solo mortifica ma mina alla radice qualunque aspirazione per un paese più' civile in cui sia il merito e la capacita' a selezionare la classe dirigente.
Io non mi rassegno come cittadino
Ma come iscritto al PD, come rappresentante del PD in quanto segretario di un circolo e membro dell'assemblea nazionale mi aspetto che il mio partito sappia proporre un modello alternativo e diverso. E alternativo e diverso puo' esserlo credibilmente solo se cominceremo anche da questo. Dalle basi del metodo e della politica. Con serietà, lavorando diversamente, e a volte lo facciamo, ma con intransigenza. Altro che accordo sul fatto che PDL e Lega si spartiscano le nomine. Non basta scegliere seriamente un rappresentante del PD capace e onesto. Bisogna contestare questo sistema e denunciare pubblicamente che non e' accettabile. E ovviamente non deve essere accettabile, tanto meno, quando ci troviamo noi ad essere forza di governo.

Altrimenti avranno 'giustamente' campo libero quanti tacciati di populismo o qualunquismo, faranno onore al vero nel richiamare il PD alle sue debolezze e alle sue responsabilita'. 
Perche' quali che siano le alleanze, quali che siano i programmi, se non sono i costumi, l'etica della politica e il suo disinteresse a marcare una alternativa, una vera alternativa non potra' essere costruita.
E in fondo...saremo stati tutti uguali...
sfoglia
ottobre        dicembre